Cerca
libera le tue energie tai chi chen taiji chen urbino pesaro
linea orizzontale
Il Mitraismo e le radici del nostro Credo


Ciao Marco,
ti confermo l'impressione positiva della giornata dedicata all'equinozio di primavera, così come anch'io l'ho vissuta. Mi sono recato con due ore di anticipo agli scavi di Ostia Antica, dove avevamo appuntamento con gli altri, per rendermi conto personalmente delle cose che realmente valeva la pena di visitare e di ciò che poteva essere tranquillamente tralasciato in modo da non perdere tempo inutilmente. Ciò che ho potuto constatare nel ricercare tra le rovine degli antichi fasti è che ben poco è sopravvissuto alla memoria del tempo e che soprattutto quel poco non faceva parte dei percorsi turistici tradizionali. Avevo ben chiaro quindi ciò che non avrei visitato. Quando arrivarono i pochi amici sopravvissuti alle inclemenze stagionali ( la metà del gruppo era rimasta a casa con l'influenza ) visitammo quindi due soli posti, ubicati fra l'altro in luoghi marginali e non facilmente accessibili. Il primo di questi è il Mitreo di Felicissimo ( cercarlo la prima volta non è stato facile, nonostante avessi la piantina degli scavi ). Lo conoscevo bene in quanto avevo studiato il Mitraismo molti anni fa, ma non lo avevo mai visto. Nonostante di esso rimanga soltanto il pavimento a mosaico e pochi altri resti, è fondamentale per comprendere le religioni misteriche ed i gradi di iniziazione a cui si sottoponevano gli adepti per arrivare alla "conoscenza" diretta, l'esperienza suprema del divino. E' infatti rappresentata una scala con 7 gradini, i sette gradi iniziatici ed i sette pianeti allora conosciuti, per ognuno di essi compaiono i simboli che al grado stesso competono. Si va quindi dal grado più basso, Corax, il "corvo", che rappresenta la fase alchemica al nero, la morte prima della rinascita, la purificazione dal passato... al Nimphus ( la crisalide) fase di trasformazione che porterà alla nuova forma. Al Miles, il soldato, che ha atteggiamento volitivo, propositivo, determinato nei confronti degli alti ideali, gli obbiettivi che ci si è proposti. Poi Leo, il leone, la forza, il cuore nobile e fiero dell'essere, quindi Perses, il persiano che rappresenta la luce che viene dall’oriente, le origini. Il successivo scalino è Heliodromos, il Corriere del Sole, l’astro che ci illumina e ci da la vita.. fino ad arrivare al grado di Pater, colui che è il maestro di vita, pienamente realizzato e responsabile dei principianti e del culto. I pater erano anche detti Magi, con evidenti riferimenti al culto di Zoroastro. Quando studi il Mitraismo ti rendi conto di quanto il cattolicesimo abbia attinto a piene mani dal culto precedente che voleva soppiantare... Basta fare una piccola ricerca su internet... Ciò ci fa comprendere come, al di là delle apparenze, tutte le religioni hanno una base comune. Il mio intento era quindi quello di mostrare come Roma fosse nata dalla confluenza di culti, arrivati principalmente da oriente al porto della città ( che allora era ad Ostia Antica ) e di come essi potessero pacificamente convivere in quanto alla loro origine perfettamente simili. Sappiamo che Roma nasce quando sbarcarono alle foci del sacro Tevere Enea e i sopravvissuti della guerra di Troia ( in Persia, luogo di origine del mitraismo e del culto della Grande Madre ). Così, ci siamo recati al tempio della Magna Mater, la Grande Madre, che a Roma era chiamata Cibele. Posto anch'esso in un luogo non facilmente accessibile, richiama antichi culti misterici di cui abbiamo perso gran parte del significato. Sappiamo che tale culto arrivò ad Ostia – Roma con l’approdo di una nave proveniente da oriente e recante una pietra nera ( Cibele – Iside - Magna Mater ). Anche in questo caso, come già nel Mitraismo, la purificazione avveniva in un bagno di “sangue” di toro. E’ da notare che il toro, bue sacro Apis, era sacro anche in Egitto dove veniva venerato nella forma di Iside. Il suo sacrificio rappresenta simbolicamente la fine dell’era del Toro. Per il fenomeno astronomico della precessione degli Equinozi ( anticamente ben conosciuto ), circa 2000 anni dopo la nascita di queste religioni si sarebbe dovuto compiere simbolicamente il sacrificio dell’Ariete, ( la fine dell’era dell’Ariete ) “l’agnus dei qui tollis peccata mundi”, il Cristo che muore ( simbolicamente ) e risorge per salvare il mondo ( e non gli uomini…) dal peccato. Ho quindi raccontato il mito a cui si rifaceva il culto, il sacrificio di Attis ( che si uccide in seguito al pentimento per aver tradito, evirandosi ) e Cibele che lo fa risorgere. Nei misteri Osiridei e nel culto di Iside vediamo simboli e significati del tutto simili, infatti Osiride viene ucciso da suo fratello Seth ( la nostra parte ombra ) ed infine fatto a pezzi e disperso, sua moglie Iside si mette quindi alla sua ricerca lo ricompone e lo fa risorgere. Curiosamente non riesce a trovare il fallo, ne costruisce uno di legno e dalla successiva loro unione nasce Horus. Purtroppo del tempio dedicato ad Iside non è rimasto quasi nulla... L’evirazione maschile rituale e simbolica rappresenta la purezza e la castità, l’uso esclusivamente sacralizzato del sesso, la nostra forza divina. Questo modo di essere è simile al sentire dell’archetipo femminile più che del maschile, questo è il motivo per cui i miti di Cibele, Iside, Demetra sono tutti femminili (non potendo mancare alla partecipazione della creazione il principio maschile, guerriero, di Mitra ). Ho poi illustrato e spiegato il significato ed i simboli dei Misteri Eleusini, dedicati a Demetra ( detta poi la Grande Madre ) e Persefone. Tutti questi miti ci parlano della morte e resurrezione. Così come in natura ora assistiamo alla "morte" simbolica dell'inverno ed alla resurrezione della natura (Demetra) con l'arrivo della Primavera, allo stesso modo possiamo anche noi risorgere ai "torpori" dell'inverno e "risvegliarci" alla vita attiva con una nuova consapevolezza. Volendo vivere in sintonia con i ritmi della Natura, dopo aver passato una fase di vita più introspettiva, meditativa, occorre ora mettere in pratica, agire, manifestarsi, per materializzare quanto maturato. La morte così come è intesa oggi non esiste. Non c'è nulla di definitivo, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma... Gli antichi paragonavano la morte al sonno, la natura va in letargo e risorge a primavera, l’uomo va a dormire la sera e risorge la mattina, etc. Per la spiegazione dei significati della Pasqua nel cristianesimo, i suoi simboli, l’uovo di Pasqua e l’uovo cosmico, ci vorrebbe altro spazio, ma non vorrei dilungarmi troppo... Tutto ciò era molto stimolante, nonostante il vento freddo del "fine" inverno e dava adito ad innumerevoli possibilità di "applicazioni" pratiche. Dopo la meditazione in riva al tevere siamo andati a mangiare al bioristorante ZenZero del nostro amico ad Ostia. Lì, in una sala insieme ad un piccolo "gruppetto" della Lipu, Daniela ha proposto una "cerimonia" simbolica dove ognuno ha piantato dei semini di fiori ( i nostri intenti ) in un vaso pieno di terra ( portato da casa ) come buon auspicio per una "fiorita" Primavera. Così anch'io ti auguro una felice Pasqua di Resurrezione.

Pietro Catania - mio amico di una vita nonché maestro di Yoga e scienze esoteriche