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  ” Indipendentemente da quanto velocemente un avversario mi attacca o da quanto lentamente io rispondo, non posso essere sconfitto. Non è che le mie tecniche siano più veloci di quelle degli avversari. Questo non ha niente a che vedere con la velocità o con la lentezza. Io sono vittorioso già dall’inizio. Appena il pensiero di un attacco attraversa la mente del mio avversario, sconvolge l’armonia dell’universo ed egli è istantaneamente sconfitto, indipendentemente dalla velocità con cui mi attacca. La vittoria o la sconfitta non sono una questione di tempo e di spazio. L’aikido è il principio della non-resistenza. Poiché è non-resistenza esso è vittorioso fin dall’inizio. Quelli che hanno cattive intenzioni o desiderio di supremazia si trovano istantaneamente sconfitti. Il vero budo è invincibile, dal momento che non combatte”. “Nel vero budo non ci sono nemici. Il vero budo è una funzione dell’amore. Non è fatto per uccidere o per combattere, ma per nutrire tutte le cose e portarle al loro frutto. L’amore protegge e nutre la vita” .



Itsuo Tsuda ed i principi dell'AiKiDo di Weshiba




La sua via schematizzando si può riassumere in: visualizzare, respirare con l'addome, postura coerente, decontrazione muscolare, (azione intransitiva che io traduco con) non azione, concentrazione, principio di non resistenza ( che Yoshigasaki chiama: ripetto dell'intenzione del partner - non dell'avversario!) e principio, appunto, del non-avversario .. che traduco con unire il suo ki (chi) al mio e muoversi liberamente come non ci fossimo più entrambi: semplicemente "danzando" per ripristinare insieme la somma armonia dell'universo. [adattato da pag.315]


"Portare avanti un progetto un anno dopo l'altro, con la pioggia e il bel tempo, senza essere turbato da idee sterili, sconvolto dall'emotività, fuorviato dalla cupidigia. Andare avanti con passo sicuro e silenzioso per donare il massimo della vita che si è ricevuta, ecco che cosa fa l'uomo indipendente e libero".
C'è chi dice che per essere indipendenti e liberi occorre avere notevoli mezzi.
Ma oggi siamo caduti in un'altra sorta di schiavitù, proprio quella dei mezzi che ci vengono offerti dalla vita moderna. Per me non si tratta dei mezzi, delle ricchezze, delle situazioni, degli ambienti: si tratta unicamente dell'atteggiamento fondamentale dell'essere.
Ma l'essere umano è troppo complesso per essere ridotto a semplici concetti."

[ Itsuo Tsuda "La scuola della respirazione" Sugarco Edizioni 1973 pagg.278-279]


"Il Ki può essere di tutti i tipi: calmo, agitato, irritato, gaio, triste, aggressivo, gentile, dolce, malinconico, aperto, chiuso, affabile, ostile. Può essere diretto, concentrato, localizzato, polarizzato, disperso, ben suddiviso o bloccato. Non si tratta dunque di un potere occulto che avrebbero solo alcuni individui dotati. La constatazione del Ki poggia su fatti molto banali."
 
(da: John Stevens, Ueshiba - La bibliografia del fondatore dell’Aikido, Milano - Luni Editrice, pag.122 )