Mantra e Chakra

visualizzazioni in meditazione dei Chakras nell'oceano del soffio e del Tai Chi Tu

Questa pagina vuole essere uno stimolo ad utilizzare dei "MANTRA" per "staccare" con la mente, interrompendo il circolo vizioso che ci sottrae costantemente energia; imparando a sfruttare su se stessi, mezzi collaudati da millenni nelle varie religioni o vie d'illuminazione asiatiche. Quelli che vi riporto sono dei semplici strumenti per focalizzare l'attenzione sulle qualità relative ad un Chakra in particolare che possono essere d'esempio per crearne dei vostri più calzanti: relativamente alla storia personale di ciascuno di voi.

Mentre siete nelle Zhang Zhuang, dunque, ripetete mentalmente il vostro Mantra perché la vostra connessione tra Cielo e Terra attraverso il Chakra sul quale avete consapevolezza di avere il blocco, avvenga e la sua armonizzazione con il Tao faccia "ripartire" la "ruota" della vostra evoluzione che si era inceppata magari da diverse esistenze ... Questo modo di lavorare fa allora comprendere appieno il perché il TaiJi è a tutti gli effetti una Meditazione in Movimento: una sorta di ginnastica salutistica cinese basata sulla respirazione e la rimozione progressiva di tutti i blocchi somatizzati e che in quanto ora riportati ad un livello fisico di consapevolezza corporea possono essere estratti come un morbo dall'amalgama dell'inconscio e riprogrammati ritrovando il loro posto e funzionamento naturale nell'economia del nostro corpo che per i taoisti è interfaccia dell'universo intero.


Chakras

taichichen chakras mArco
Se v'interessa conoscere un po' di teoria sui Chakras e Siddhis nella teoria di un monaco tibetano di rare doti:
Lobsang Rampa Astrolabio ed. le pagine riportate sono tratte dall'opera Storia della mia vita pubblicata nel 1960

Lobsang Rampa storia della mia vita astrolabio ed.


Lobsang Rampa storia della mia vita astrolabio ed.
“Nel nostro secolo infatti, gli uomini si sono tutti divisi in tante singole unità, ognuno si ficca nel proprio buco da solo, si allontana dagli altri, si nasconde e nasconde quello che ha, e così va a finire che respinge lontano da sé gli altri uomini e viene a sua volta respinto, sempre per colpa sua. Accumula ricchezze in solitudine e pensa:”Come sono forte ora, come sono al sicuro!”. E non sa, questo sciocco, che quanto più accumula, tanto più affonda in una impotenza che è autodistruttiva. Perché si è abituato a sperare solo in sé stesso, e si è staccato dal tutto isolandosi, ha abituato la sua anima a non credere nella solidarietà umana, negli uomini e nell'umanità, e trema soltanto all'idea di perdere il suo denaro e i diritti acquistati con esso.”

Fedor Dostoevskij , I Fratelli Karamazov pag. 329
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